Il poeta sdraiato

Il poeta sdraiato
Sapete che possiamo avere un momento di relax proprio come sa fare questo poeta chagalliano?

IL CORPO DELLE DONNE


domenica 26 aprile 2009

DALL'ULTIMA GALLERIA SUL G8

Dal vertice del G8 di Genova del 2001, i paesi hanno sempre individuato dei luoghi isolati e più sicuri per svolgere il loro vertice annuale. Quest'anno doveva svolgersi alla Maddalena che è un' isola a NORD della Sardegna. Ricordiamo che gli altri sono stati fatti nel 2002 in Canada nelle montagne del Kananaskis, alla Sea Island negli U.S.A. e nel 2008 sulle montagne dell'Hokkaido in Giappone. Sui monti e sulle isole.
Le ragioni di cambiare improvvisamete l'incontro dalla Maddalena all'Aquila sono demagogiche e logistiche: il premier può essere presente sia al G8 che nelle zone di emergenza terremoti, mediaticamente può trasmettere la sensazione dell'appoggio dei "Grandi otto" e dare l'illusione che il cavaliere pensa alle genti ed inoltre, nessuno si permetterebbe di organizzare manifestazioni, anche se pacifiste, dove è già tutto distrutto.
D'altronde non sarebbe un bravo populista se non avesse approfittato della "tragedia" (attesa).

Per la memoria consiglio un video del cantautore Alessio Lega "DALL'ULTIMA GALLERIA" sul G8 di Genova e l'assassinio di Carlo Giuliani: http://www.youtube.com/watch?v=1c8gSJVXig4
Vi avverto che lascia un sentimento di angoscia.

sabato 25 aprile 2009

IL CAMMINO DELLA MUSICA

Vorrei segnalare una brillante iniziativa nata da Andrea Zuin durante un viaggio in America Latina, un reportage in camper sulla musica popolare di tutta l'Italia e sulle comunità latino americane qui immigrate.
http://www.ilcamminodellamusica.it/dblog/articolo.asp?articolo=4

Qui le musiche, i racconti e le immagini possono ravvivarci le nostre tradizioni dallo Yodel alla Sicilia giorno dopo giorno, luogo dopo luogo...
Buona esplorazione.

Musica consigliata da me: Lou Dalfin http://www.youtube.com/watch?v=lHlOTkN-wjo

venerdì 24 aprile 2009

BELLA CIAO

BUONA FESTA DELLA LIBERAZIONE A TUTTI.
E NON CE LA PRENDERA' NESSUNO.

Musica consigliata: http://www.youtube.com/watch?v=55yCQOioTyY
....e anche un pò scontata, ma è lei cantata da loro!!

domenica 12 aprile 2009

PROGETTUALITA'

Crisi economica, manifestazioni a Londra, Parigi... case che crollano, come le borse, per scosse di assestamento non delle più alte della scala Richter, ma di scala Mercalli livello 6, sapete no la differenza tra le due scale?!
Tutto ciò significa che questo sistema economico, politico ed istituzionale non va bene e che prima o poi con il seminato ci si doveva fare i conti. Poco male, perché ora si prospettano misure di responsabilità che prima mancavano, è l'occasione per cambiare quello che ha provocato gli scempi più piccoli e quelli più grandi, è il tempo in cui ognuno deve farsi carico del ruolo che occupa nel contesto in cui vive, non uomo con unico scopo lucrativo, ma persona cosciente di vivere in una trama di relazioni, non competizioni, che raggiungono ogni livello. Dall'imprenditore edile, alle istituzioni e all'inquilino, dall'imprenditore all'operaio, dal politico al cittadino, l'agricoltore, l'apicoltore; ognuno ha un ruolo e responsabilità precise all'interno dello stesso ruolo: l'inquilino dovrebbe far presente i suoi dubbi o certezze su dove vive, l'operaio ed il cittadino dovrebbero non dimenticarsi di far parte di un'entità con dei bisogni che sono diritti, il consumatore non dovrebbe scordarsi che è ridotto a funzione del sistema stesso. Colui che sta al vertice deve ricordarsi che quel che fa lascia agli altri e ci sarà qualcuno che tirerà le somme... Deve sapere che lascia qualcosa oltre i suoi microcosmi, oltre alle sue siepi e che tanto prima o poi raccoglierà anche con i suoi figli. Ma si può creare soltanto se OGNUNO si rende conto della sua parte nel contesto sociale, nella società se si preferisce.
Questa consapevolezza crea responsabilità e nel contempo controllo di tutte le parti in gioco, in modo da riequilibrare le forze più potenti con quelle più deboli, ma queste ultime si devono muovere e in qualche modo farsi sentire dato che ultimamente si sono assopite perché stanche di essere escluse dalle decisioni ultime. La crisi di progettualità (che sento avanzare da ogni parte senza sapere da dove deriva, così attribuiscono la colpa ai media, alla mancanza di valori, al fatto che tanto si hanno lo stesso le cose materiali per vivere... invece queste cose arrivano di seguito come contentino all'insoddisfazione di non sentirsi rappresentati) dipende proprio da questo.
Bisogna sfatare l'assurda divisione che ancora in Italia si tende a fare tra destra/sinistra, perché ormai nessun politico rispetta i principi né dell'una né dell'altra parte, è solo mera strumentalizzazione dei politici per mantenersi il vecchio elettorato in quanto tutti hanno speculato e hanno fatto qualcosa di illecito. A livello popolare si vive su questi vecchi schemi pregiudizievoli, mentre c'è bisogno di creare qualcosa di rispettoso e questa non è la strada giusta.
Questo caso italiano, deve fare capire che c'è un sistema da rimodernare lontano dai vecchi, con nuove divisioni derivanti da principi morali e non è “buonismo” come qualcuno sarebbe portato a credere. E' ordine.
Ci vuole una rivoluzione morale che dipenda dal comportamento di ogni singolo individuo che deve sapere di essere responsabile perché facente parte della società umana. La rivolta morale deve partire dalla costernazione verso le angherie e dalla consapevolezza che ogni individuo è diverso ed ha una propria identità non omologata, un modo di essere che infranga “le regole del gioco”.
Assistiamo a dettami economici sul cosa e come comprare, biopolitici su come dobbiamo pensare e quindi come dobbiamo comportarci semplicemente per far funzionare il loro sistema che presuppone l'illusione nostra della libertà. Ora ci stiamo accorgendo a grandi spese che non è vero e che sono le oligarchie economiche e le forze silenti che impediscono ai più di partecipare alle decisioni ultime provocando una separazione tra lo Stato ed i cittadini, quindi non c'è democrazia.
Come mai il termine “democrazia” è così usato, bisfrattato, strumentalizzato dai politici che lo esprimono come fondamento di loro programmi e nessuno di loro lo ha mai messo in pratica? Sarà mica aspirazione comune delle spiritualità umane essere rappresentati secondo il proprio modo di concepirsi autodeterminandosi perché è di questo che stiamo parlando, dell'autodeterminazione del singolo individuo, questo vuol dire progettualità e progresso?! Significa che tutti i politici hanno bisogno di appropriarsi del termine per illudere dato che è aspirazione ultima delle masse; allora perché se è aspirazione di tutti non lottiamo per la democrazia? Sarà che non abbiamo ancora capito che cos'è democrazia.
Attualmente si nota un filone di continuità con i fautori della democrazia, Jefferson, Lincoln, Wilson, Tomàš Garrigue Masaryk, Aleksander Dubček, Kennedy e Obama deciso a lottare contro le armi nucleari ed a istituire una banca energetica internazionale (tipo la Società delle Nazioni di wilsoniana memoria), il quale è andato proprio a Praha e in Turchia ( l'ingresso della Turchia a “membro effettivo della famiglia delle nazioni europee” era stato stabilito già dal Trattato di Parigi del 1856 e il presidente Mustafà Kemal Atatürk compì un'opera di riavvicinamento culturale e istituzionale adottando il codice civile svizzero a partire dal 1923), entrambe visite significative, ha detto: “adesso dobbiamo essere uniti per il diritto di tutti i popoli a vivere affrancati dalla paura nel XXI secolo”.
E' arrivato il momento di abbandonare vecchi stereotipi e vecchi provincialismi perché siamo tutti interdipendenti, le basi ci sono state e continuano ad esserci se solo lo vogliamo e mettiamo in discussione quello che abbiamo ora.
L'impressione che ho avuto è che dopo gli anni '70 la sinistra italiana non abbia mai assorbito ed interpretato le proposte alternative dei movimenti del '56 (Budapest), '68 (Praga) e '80 per quello che sono state, troppo ferma a ritornare a punto e d'accapo ai suoi tradizionalismi. Falliti i tradizionalismi, non ha avuto più alcun radicamento e le conseguenze le conosciamo.
L'opposizione si costruisce dando la sensazione alle masse dell'esistenza certa di collegamenti extra nazionali, non si improvvisa a entità chiusa ed isolata e mi pare proprio che qui in Italia manchi un partito con una forte identificazione-aspirazione europea.
Avevo già ipotizzato in un precedente post che questa pluralità di diritti non ben definiti nello stato costituzionale potesse dipendere dalla mancanza di specificità delle entità esistenti. Allora aggiungo che per capire le nostre specificità c'è il bisogno di riscoprire la propria identità ed il modo di essere autonomo rispetto ad un sistema omologante. Costruzione di individualità (da non confondere con l'individualismo che sono ben diversi) per la costruzione del comune, terreno di antagonismo sulla quale ci si dovrebbe muovere per i diritti di Persona definita.

domenica 29 marzo 2009

CONTINUANDO SERBIA 2009

Volevo aggiungere anche che i movimenti democratici di opposizione non violenta, come OTPOR e altri mov studenteschi universitari formatesi durante il regime Milosevic, hanno avuto un ruolo fondamentale per la democratizzazione del paese. Resta da vedere quanto gli stessi fondatori di quei movimenti influiscano nella vita politica attuale del paese.
Per quel pochissimo che io ne possa sapere e capire (di questi argomenti più grandi di me), essi dovrebbero mirare al ripristino dei rapporti razionali con l'obiettivo della conoscenza dell'altro che parte dalla consapevolezza di se stessi come entità da scoprire e far conoscere all'Altro. Per curare un trauma si parte dalla concentrazione sulla dimensione individuale di se stessi per capire e sentire che si ha bisogno dell'altro ed esserne curiosi come rivisitarlo per la prima volta. Come possano raggiungerlo io questo non lo so, attraverso psicologi ma il ruolo fondamentale deve essere dato all'istruzione delle vittime (sempre parlando dei bambini), perché capire cosa è successo senza strumentalizzazione politica (difficile che accada) è il primo passo contro i pregiudizi e verso la ragione.
In questo processo molto lungo, quando avranno compreso che molta responsabilità al formarsi di fenomeni nazionalisti -di coloro che si sono lasciati catturare da questa illusione, perché le razze non esistono- deve essere data alle nazioni "occidentali" ci saranno altri rapporti da rivedere, ecco perché secondo me è importante che le nazioni si assumano ora le loro responsabilità, ma dovranno così rivedere i ruoli economici che si sono costruiti e questo significa mettere in discussione molti capitoli della storia del XX secolo. E cambiare molte mentalità... sarà anche questa utopia.
Ecco il motivo per cui è fondamentale per ogni entità rendersi partecipe e avere collegamenti con le altre realtà, perché questo è il modo di conoscere le cose, rappresentarsi, essere rappresentati e permettere agli altri di esserlo così da non costituire una rottura in questo rapporto di conoscenza - scambio - responsabilità, perché ciò rende responsabili e quindi regola da solo.
Di solito un fatto o un dato che sento in giro, mi fa aprire una parentesi e disquisire oltre, quindi mi scuso se apro argomenti più grandi di me e che non posso comprendere in fondo perché non posso conoscere realtà estranee alle mie. Sono impressioni. Ma cerco sempre di scrivere quello di cui sono certa.

martedì 24 marzo 2009

SERBIA 2009

Ultimamente ho riscoperto il sapore soddisfacente di scrivere lunghe lettere su carta e per questo ho trascurato questo blog, ma poiché sono pochi che lo leggono ciò è poco grave.
Ho una polemica che mi solletica dover dire da tutto il giorno e quindi è da grattare via. Beh, questa mattina nella mia cucina alle 07.00 era l'ora del caffè e la mia attenzione è andata sul notiziario del tg3 che si chiama appunto "il caffè" e mi sento le dichiarazioni di D'Alema sui bombardamenti NATO su Belgrado di 10 anni fa, quando era premier, con partecipazione anche dell'Italia, che riporto per chi non le avesse sentite:
"Pentito no, mai", "Continuerò però ancora oggi a pensare che non era necessario bombardare Belgrado". Poi si smentisce: "Oggi siamo in condizioni di avere un giudizio più equilibrato e problematico su questa vicenda",
"Ha bloccato le guerre balcaniche e innescato un processo per cui la Serbia oggi è un paese democratico, in cammino verso l'integrazione europea. Ed è un interlocutore fondamentale, perché, liberato dall'ipoteca nazionalista e autoritaria, sta tornando a svolgere un ruolo di primo piano in tutta la regione, che conoscerà vera stabilità solo con l'integrazione di tutti i Balcani occidentali nell'Unione europea, Serbia e Kosovo compresi". Poi si smentisce un'altra volta: "Ero turbato dalla guerra. Sentivo la responsabilità di quello che accadeva, i civili che morivano...".
Opinione comune che voleva "giustificare" il bombardamento era quella di attaccare l'autoritarismo di Milosevic e così si ammazzarono i civili e si bombardarono le industrie.
Allora.... sfatiamo queste fandonie "occidentalizzate" (dato che di qui si ostinano a dividere ancora l'Europa tra est ed ovest!!!), alla Serbia era stato imposto un embargo revocato, se non erro, nel 2001 dopo Milosevic, ma ben poco è cambiato tutt'ora da quella situazione d'embargo perché vi è ancora un rigido regime dei visti, cioè nessun serbo può uscire dal paese, ci vogliono pile di documenti ottenibili chissà quando con le file alle ambasciate ed ai consolati, ma può entrare chiunque. Ciò significa isolare i serbi dal resto del mondo. Han voluto costruire un' enclave in cui le nazioni possono far prevalere i loro interessi commerciali ed economici attraverso le costruzioni dei corridoi verso la Romania, la Macedonia... (corridoio x; Bar-Belgrado-Timisoara) autoproclamandosi costruttori della democrazia. Ma una popolazione che si sente chiusa in gabbia non potendo passare un fine settimana fuori (perché altrimenti aumenta le sue conoscenze estendendo una rete di amicizie?!!), come fa a sentire tutto ciò democratico? Ci sono persone vissute sotto i bombardamenti, sono nati e cresciuti bambini sotto le bombe, bambini che hanno una visione distorta della vita e degli altri non serbi che possono entrare ed uscire quando vogliono e che li avevano bombardati fino a poco tempo fa. Guardate che NOI siamo i nemici per loro. Questa è la loro interpretazione perché questa è stata la loro storia e sono persone che presto andranno a votare... E' veramente finita? No, ho l'impressione che continueranno illusi a votare l'ennesimo promotore della "razza" e dell'indipendenza indebolendosi sempre di più perché sempre più chiusi, per il libero arbitrio delle altre nazioni che così continueranno a mantenere un controllo sull'intera area.
Insomma, liberate i visti, regolate i traffici e ne riparleremo, di democrazia...
I Belgradesi non dimenticano e lo testimonia il Palazzo (mi pare sede municipale ma non sono sicura) lasciato distrutto e non ricostruito appositamente come simbolo dei bombardamenti NATO.
Del resto, di come è possibile che si possa avere una tale classe politica... non riesco a pronunciarmi perché è una cosa che mi coglie senza parole. Come si fa ad avere il coraggio di perseguire tali disegni e di dichiarare parole ingannatorie? E si continua a farlo...
A volte mi chiedo se sono dei grandi ignoranti, saranno finti ignoranti, in realtà sanno cosa stanno facendo ma bisogna mantenere l'opinione pubblica nella vacuità più ingenua confondendola dichiarando prima una cosa poi un'altra anche in uno stesso discorso. Di ciò non mi stupirei, mi stupirei dell'ignoranza invece. Però è vero che in qualcuno c'è una palese non conoscenza ed impreparazione. Sto allargando il discorso in altri argomenti più generali, allora mi fermo perché quello che volevo dire l'ho detto.