Il poeta sdraiato

Il poeta sdraiato
Sapete che possiamo avere un momento di relax proprio come sa fare questo poeta chagalliano?

IL CORPO DELLE DONNE


sabato 24 gennaio 2009

TIBET: ERRORE DELL'OPINIONE PUBBLICA OCCIDENTALE

Io però un'idea me la sono fatta. Perché gridare molto "Tibet libero" quando ci sono tutti i cittadini cinesi sotto regime? E' questa la maniera in cui il Partito comunista cinese gestisce il suo potere, la vittima non è solo il Tibet. Mi pare sia un errore di valutazione dell'opinione pubblica occidentale, molto ben utilizzabile dai tibetani che vogliono la loro autonomia dal 1912 quando sono sempre stati sotto l'influenza della Cina .... Ma ci siamo dimenticati di Piazza Tienanmen?
Ma fanno grande effetto i monaci tibetani che ci lasciamo intenerire di fronte alla loro spiritualità; non hanno torto, ma noi dobbiamo razionalizzare un po' le cose e dare una lettura per come effettivamente sono, non per sentito dire, perché l'opinione pubblica di solito reagisce come un'onda convinta e convincente quindi sempre pronta a raccogliere nuovi "adepti" incoscienti semplicemente per non averci pensato un po' di più. Anche queste cose a lungo andare prima o poi fanno capolino, (e chi si giustificherà più con la Cina?)
Ripeto:
ma ci siamo dimenticati di piazza Tienanmen?

DALAI LAMA A VENEZIA

Ponte simbolico tra Tibet e Venezia. Oggi 24 gennaio 2009 si riaprirà il dialogo culturale con l'arrivo del DALAI LAMA a Venezia, incontro iniziato ed organizzato dai Radicali Italiani con Bortoluzzi in primis, ovviamente avverrà con un numero chiuso di cittadini in Sala Sansovino alla Marciana.
Questo è un evento culturale che vuole ricordare i contatti storici di Venezia ed il Tibet e, ovviamente, simbolico di pace nel riconoscere l'autonomia.
Hanno chiamato gli storici medievisti di fama, ovviamente Gherardo Ortalli (!!)per curare il simbolo dell'incontro ed analizzare i passi del "Milione" di Marco Polo che testimoniano l'autonomia del Tibet.
Direi di vedere le recensioni i prossimi giorni e magari qualche video che scapperà su you tube...

giovedì 22 gennaio 2009

IL FIGLIO DI BRUNETTA

Mi ha fatto molto ridere la "barzelletta" di Furio Colombo uscita sulla newsletter di Micromega del 15 gen. che riporto:

Che mestiere fa il tuo papà?
- Una cosa pubblica.-
Mi dispiace. Spero che tu non ti vergogni. Dopo tutto è il tuo papà.
- Un po’ mi vergogno. Ma lo ha detto lui.-
Ti ha detto che devi vergognarti del tuo papà? Non è possibile.
- Non lo ha detto proprio a me. Lo ha detto ad altri bambini che hanno il papà che fa un lavoro pubblico.-
Ha detto proprio così?
- Sì, ha detto: Se il tuo papà è impiegato al catasto invece che alla Ferrari ti devi vergognare.-
Perché alla Ferrari? E’ uno che corre in auto tuo papà?
- Noooo… lui corre in televisione.-
E’ una gara tipo "L’isola dei Famosi"?
- Sì. Si chiama "Porta a Porta". Lui grida di più che nell'isola dei Famosi.-
Ma il tuo papà grida o corre?
- Grida e corre, Signora maestra. Corre in televisione e lì grida che anche del suo lavoro di maestra suo figlio deve vergognarsi.-
Ma come si permette? Mentre lui corre e grida io insegno ogni giorno a quaranta bambini di tutte le razze.
- Sì, lui dice che è una vergogna per suo figlio avere una madre così perché non è al tornio della Ferrari. Però ho capito che devo vergognarmi anch’io-
Perché dovresti vergognarti tu? E’ lui che corre e grida. Si vergogni lui…
- Mi devo vergognare io. L’ha detto mio papà. Primo perché lui non è tornitore della Ferrari, secondo perché è nella funzione pubblica.-
Che cosa fa il tuo papà nella funzione pubblica invece di essere al tornio di una Ferrari?
- Fa un brutto mestiere, da non dirlo a nessuno.-
Su, coraggio, la funzione pubblica è grande. Magari ci sono anche cose rispettabili li dentro.
- No, Signora maestra. Lui è proprio nel mestiere da vergognarsi di più.
- Ma che cosa sarà mai?
- E’ il Ministro della Funzione Pubblica. E’ proprio il più pubblico e il meno tornitore della Ferrari di tutti...-
A beh, allora, povero bambino, ha ragione il tuo papà. C’è proprio da vergognarsi. Su, coraggio, studia. Da grande farai un altro mestiere. E di tuo papà, non dirlo a nessuno. Promesso?
Furio Colombo

BIODIMENSIONE MATERIALE

Gli spazi metafisici dell' essere non hanno bisogno di palazzi sul suolo della terra, e neanche di scorazzare con 130 cavalli sul sedere, semplicemente perchè non ne capirebbero l'utilità non per il semplice piacere di essere contro il lusso, ma perchè hanno già trovato la loro forza ed il loro potere in se stessi, e la sicurezza non la ripongono in oggetti inanimati, ma ce l'hanno dentro, non potrà mai cadere a terra e rompersi, scontrarsi in un sinistro, scoppiare per una bomba o distruggersi per un terremoto e rimanere maceria.
Il materiale dà più sicurezza, fa sentire parte di un gruppo che farebbe gola un pò a tutti, fa sentire più potenti e più orgogliosi di quelli che hanno di meno, ma dato che appunto serve per avere più sicurezza è originato da una risposta ad un malessere e senso di insicurezza, un modo istintivo di reagire ottenendo la consistenza fisica e simbolica (il denaro) visibile da tutti, l'importante è che sia visibile perché così protegge dalle nostre insicurezze intime, ma NON LE ELIMINA.
E' un istinto animale di ottenere la cosa più vicina più ovvia, fame- caccia; perché non fame - coltivazione? Uomo animale o uomo intelletto? Queste sono le scelte della vita.
Sto parlando di illusioni o illusionismo? Anche l'intelletto universale è un' illusione, non c'è universale nel reale, si può solo fare in modo che si sia in assoluto sempre meno vicini all'illusione con l'intelletto individuale.
Tener da conto dei limiti fa rimanere nel reale.
Questa pluralità di diritti individuali non ben definiti dello stato costituzionale è frutto della mancanza di specificità delle entità esistenti?
Sarà che sto diventando moderata, ma effettivamente questo è un problema di sistema e l'unico modo che trovo per rispondermi è di razionalizzare i miei bisogni e i miei diritti dettati da nessuno e di operare in funzione di questi quando non sono rappresentati. Da soli.
E' costruirsi gli spazi biodimensionali dell'essere? Dell'essere attivo? Probabilmente sì. Ma ritornando al mio moderatismo, a pensarci bene non c'è nulla di più barbaro nella mia risposta, perché ti impone di rimanere al di fuori di qualsiasi dettame alcuno. E di mettere in discussione il biopolitico.

martedì 30 dicembre 2008

SPAZI BIODIMENSIONALI DELL'ESSERE

Partiamo dal concetto di costruzione della Personalità, che non è un'azione ma è proprio un concetto perché ne consegue delle azioni ed ha luogo da progressive creazioni che nella totalità danno la personalità.
La Personalità emerge nello spazio che ci siamo creati, cioè dove vogliamo noi come un posto "dove andare e dove essere per stare".
Altrimenti ne sentiamo la stitichezza della vita e a lungo andare neanche più quella, proprio perché non avremo più niente da tirar fuori, vuoti, vuoti e stanchi. Lo SPAZIO è dove si può essere individui di un posto individuale ma rinvigoritore e fortezza del proprio essere.
Vediamo la sintesi di questa progressione costruttoria di personalità attive
Io SONO - dunque ESISTO - dunque FACCIO.
Non ci resta che reclamare gli spazi e conquistarli, il TEMPO poi scorrerà più velocemente ma producendo risultati, invece se dormiamo siamo sempre meno padroni del tempo, ma se coltiviamo gli spazi il TEMPO non farà più paura e non saremo più "schizofrenici" nel voler far tutto senza sapere che cosa.
Vi parlo di SPAZI metafisici dell'essere PERSONA, parola che in greco è 'maschera', costruita secondo il bisogno individuale di sopravvivere nel mondo in cui dobbiamo vivere; gli spazi metafisici dell'essere persona sono la TRASFIGURAZIONE per la sopravvivenza dell'anima (laica).
Dove non esiste collettività bisogna partire da quello che c'è per crearsi l'opportunità alla costruzione di sè, sfruttiamo quindi l'individualità per arrivare alla fermezza di essere persona, costruendo nuovi valori anche forse più puri di quelli che ci sono già stati.
Marzia

Poesia facile del 7/11/2008

Sto cercando dove andare
e dove essere
per stare
Sto chiedendo di essere
eppure sono
filtro di tanti mali arrabbiati
e illlusi di verità


Marzia

giovedì 18 dicembre 2008